Davidoff Boutique Selection: tre miscele per tre negozi monomarca

Il 1° settembre 2026* Davidoff lancerà la Boutique Selection con tre diverse miscele Toro. Ogni versione è associata a un negozio monomarca a Ginevra, Hong Kong o a Madison Avenue a New York ed è disponibile esclusivamente nella rispettiva sede. In questo modo, il produttore abbina diverse miscele di tabacco a una distribuzione legata alla sede.

*Le date di lancio e la disponibilità possono variare a seconda del Paese.

L'essenziale in sintesi

  • Produttore: Oettinger Davidoff
  • Marca: Davidoff
  • Prodotto: Selezione Boutique
  • Varianti: Ginevra, Hong Kong e New York Madison
  • Formato: Toro
  • Misura dell'anello: 54, diametro 2,2 cm
  • Lunghezza: 6 pollici, 15,2 cm
  • Contenuto: 10 sigari per scatola di legno
  • Data prevista per l'inizio delle vendite: 1° settembre 2026. Le date di lancio e la disponibilità possono variare a seconda del Paese.
  • Disponibilità: Solo presso il flagship store Davidoff di riferimento
  • Limitazione: Produzione in lotti ricorrenti di dimensioni limitate; non sono state specificate le quantità
  • Prezzo: Non comunicato

Le tre versioni Toro della Davidoff Boutique Selection destinate ai negozi monomarca di Ginevra (intensità del sigaro 4/5), Hong Kong (3/5) e New York Madison (4/5).

Tre miscele per tre sedi

La Boutique Selection non consiste in un unico sigaro venduto in diversi punti vendita. Per ciascuno dei tre flagship store, Davidoff ha creato una miscela esclusiva. Secondo quanto riferito dall’azienda, i consulenti di vendita dei rispettivi negozi hanno partecipato allo sviluppo di tali miscele.

Tutte le varianti hanno le stesse dimensioni. Le differenze riguardano la composizione del tabacco interno, della foglia intermedia e della foglia di copertura, nonché l’intensità indicata dal produttore. Il comunicato stampa non contiene informazioni specifiche sulle varietà di tabacco, sulle annate di raccolta, sulla fermentazione o sul periodo di stagionatura.

«La Boutique Selection incarna un concetto in cui noi di Davidoff crediamo da tempo: che il vero lusso sia personale», afferma Javier González, SVP Head Global Marketing & Innovation presso Oettinger Davidoff. «I sigari sono l’espressione di un luogo, di competenza e dei rapporti straordinari che coltiviamo con i clienti dei nostri flagship store. Ogni miscela porta la firma della propria sede, con la precisione e la passione che gli appassionati di Davidoff si aspettano.»

Confezionato in scatole da dieci

Ogni scatola di legno contiene dieci sigari. All’interno della scatola, questi sono confezionati insieme in un unico fascio. Davidoff riprende così una forma utilizzata anche nella manifattura per la conservazione e il trasporto dei sigari appena prodotti. La confezione riporta l’indicazione della rispettiva miscela Boutique e un riferimento alla produzione per lotto.


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Cosa c'è di nuovo?

La novità principale è l’abbinamento di tre miscele esclusive, ciascuna legata a un determinato punto vendita. Gli acquirenti non possono reperire le versioni di Ginevra, Hong Kong o New York nei normali flagship store. Un’altra novità è la linea di prodotti permanente, ma organizzata per lotti. Davidoff combina così una serie fondamentalmente continua con quantità di produzione limitate. Il formato Toro, invece, non è una novità nel mondo dei sigari. Tutte e tre le versioni misurano 6 pollici con un ring gauge di 54.

Perché è interessante?

La vitola uniforme crea una base costruttiva comparabile. La lunghezza e il calibro influenzano, tra l’altro, il rapporto tra il ripieno e la fascia, nonché la velocità con cui un sigaro si consuma. Poiché questi parametri di riferimento sono gli stessi per tutte e tre le varianti, le differenze all’interno della serie dipendono principalmente dalla composizione del tabacco.

Ciò risulta particolarmente evidente nella fascia. Genève e Hong Kong utilizzano una fascia ecuadoriana, mentre New York Madison ne impiega una dominicana. Anche le foglie interne si differenziano per il numero di terroir menzionati nella Repubblica Dominicana e, nel caso della variante newyorkese, per le posizioni delle foglie espressamente indicate: Seco e Visus.

Il termine “terroir” indica l’influenza del luogo di coltivazione sul tabacco. Tra i fattori che lo determinano figurano il suolo, il clima, le precipitazioni e le pratiche agricole. Il comunicato stampa parla sì di diversi terroir dominicani, ma non menziona regioni o appezzamenti specifici. Non è quindi possibile valutare, sulla base delle informazioni pubblicate, in che misura l’origine dei singoli tabacchi influisca sul prodotto. Una recensione da parte di Zigarren.Zone non sarà possibile a causa della disponibilità limitata nei vari flagship store.

Fonte: Il presente documento si basa sul comunicato stampa di Oettinger Davidoff Basilea

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Foto

  • Oettinger Davidoff
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